Mauro Maconi

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Presentazione “L'indifferenza del tempo”

Varese

18 maggio 2011

 

 

Presentazione a cura

di Maurizio Cucchi

 

con i poeti

Giancarlo Majorino

Giorgio Prestinoni

 

l’editore

Marco Borroni

 

il presidente SEA

Giuseppe Bonomi

promotore del premio di poesia

“Mauro Maconi"

Articoli

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VARESE

GIOVEDI 21 LUGLIO 2016

ORE 19.00

Incontro organizzato da

abrigliasciolta

Il Premio Mauro Maconi

 

PREMIO 2017

 

Giovedì 29 giugno 2017 – ore 18.30

Palazzo Lombardia a Milano

Belvedere 39° piano

piazza Città di Lombardia

 

 

Giovedì 29 giugno 2017 alle ore 18.30, presso Palazzo Lombardia, davanti ad un pubblico attento e numeroso si sono tenute le premiazioni per la settima edizione del Premio di Poesia Mauro Maconi.
Obiettivo del premio, a fini esclusivamente filantropici, è quello di sensibilizzare l’interesse verso la letteratura contemporanea, nonché di rendere omaggio alla memoria e al valore artistico del poeta Mauro Maconi, scomparso 16 anni fa.

 

Anche quest'anno il Premio aveva ottenuto il Patronato della Regione Lombardia.


La Giuria del Premio, composta Maurizio Cucchi – Presidente, Giuliana Nuvoli, Mario Santagostini, Giovanni Tesio, Giorgio Prestinoni, Valeria Poggi, segretaria, consegnerà i premi relativi alle due sezioni, di cui una dedicata a poeti nati dopo il 1° gennaio 1977, per opere di poesia edite tra il 1° gennaio 2016 e il 30 aprile 2017.

 

Alla serata hanno partecipato anche Marco Borroni in qualità di promotore con questa casa editrice e Giuseppe Bonomi come partner.

 

I finalisti individuati dalla giuria per questa edizione erano:

 

Sez. A – Premio Mauro Maconi

Andrea De Alberti Dall’interno della specie (Einaudi, 2017)

Michele Miniello Poesie (CartaCanta Editore, 2016)

Gian Mario Villalta Telepatia (LietoColle/Pordenonelegge, 2016).

 

Sez. B – Premio “Mauro Maconi” – Sezione Giovani (autori nati dopo il 1° gennaio 1977)

Marco Corsi Pronomi personali (Interlinea, 2017)

Noemi De Lisi La stanza vuota (Giuliano Ladolfi Editore, 2017)

Federica Gullotta La bestia viziata (LietoColle, 2016).

 

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CONTATTI: premiomauromaconi@stampa2009.it

Sui media

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VINCITORE 2017

GIAN MARIO VILLALTA

Telepatia

(LietoColle/Pordenonelegge, 2016)

 

Gian Mario Villalta, è uno dei nostri poeti e narratori più sicuri della generazione di mezzo. Dopo Verità della mente, edito da Mondadori, e che gli era valso il Premio Viareggio, si conferma con Telepatia, edito da LietoColle. Si tratta di un’opera d'ampio respiro, composta da diciannove poemetti. Il lettore viene subito coinvolto dalla vitalità di un forte sentimento dell'esserci, nella varietà del suo manifestarsi. Il libro è infatti molto articolato, eppure reso sottilmente unitario dalla necessità di scandaglio nelle cose del mondo e del sé dell’autore e dalla affabilità elegante del tono, pur espressa secondo registri diversi, dal colloquiale fino a una controllata verticalità lirica, dallo spunto narrativo alla meditazione lirica. Villalta, coinvolge l’esempio di grandi autori storici e di varie epoche e letterature, come Guido Cavalcanti a T.S. Eliot, fino al suo conterraneo Andrea Zanzotto, al quale è dedicato un poemetto in dialetto veneto. Ma soprattutto il poeta riesce a giostrare con uguale efficacia tra realtà degli affetti e saggezza critica di fronte al mondo d’oggi, conservando con naturalezza la capacità di un'osservazione meravigliata, o il sano conforto di un appartato boschetto veneto, e dunque della sua terra. È da condividere ciò che ha scritto un critico, molto opportunamente, all’uscita del libro, affermando che Telepatia è un'opera “da tenersi cara e che ci aiuta a riflettere sulla nostra condizione”.

VINCITORE 2017 SEZIONE GIOVANI

MARCO CORSI

Pronomi personali

(Interlinea, 2017)

 

La scrittura di Marco Corsi è densa, attraversata e riattraversata da rimandi interni ritmici, metrici e allitteranti. Al punto che, a volte, si ha l’impressione che proceda mossa da una sorta di misterioso meccanismo generativo interno. Che la porta, nei casi estremi, a creare situazioni altamente aberranti rispetto alla lingua standard o alla stessa lingua dei sistemi letterari. Detto altrimenti: Corsi a volte arriva a coniare termini che non fanno parte di nessun lessico. Sembra, allora, che la sua lingua si inoltri verso un terreno dove i lessemi o i costituenti girano per conto proprio, scomponendosi e ricomponendosi. Bene: è proprio in quei momenti che il lettore, invece, si rende conto della fortissima funzione di controllo che l’autore riesce a esercitare anche sui materiali più a rischio di autarchia. E come, dunque, sa raffreddare le situazioni più incandescenti. Un pedale doppio, il suo. Che torna puntualmente nel piano del senso. Perché non a caso i testi di Corsi, nati da una sorta duplice energia, mantengono una paradossale molteplicità di senso. E riescono, nei momenti migliori, a darci una  poesia dove arrivano ad incrociarsi la storia individuale e i movimenti cosmici. Il microcosmo e il macrocosmo. Dove l’autore si svela per ciò che è: un giovane romantico che riesce a vivere nella postmodernità. O tenta di farlo.

LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA PER I FINALISTI

ANDREA DE ALBERTI

Dall'interno della specie

(Einaudi, 2017)

 

La poesia di Andrea De Alberti riesce in un intento importante come raramente accade, ed è quello di sorprendere il lettore. Forse quanto il poeta stesso sembra essere sorpreso, quotidianamente, dall'essere umano nella sua sempre in buona parte ignota identità. La sua è una poesia che procede discorsiva, argomentante, con versi quasi sempre ampi e scanditi per unità di senso. Un argomentare che coinvolge il nostro e l’altrui essere animali, i movimenti dell’evoluzione, appunto Dall'interno della specie,  che è il titolo di questo suo nuovo libro edito da Einaudi. De Alberti sembra andare a caccia delle ragioni prime, delle circostanze originarie, nel loro continuo rinnovarsi sfumando verso il  nuovo e il cambiamento. Un cambiamento che a noi pare decisivo, straordinario, ma che nell’economia dell'universo, parrebbe dire il poeta, è forse quasi del tutto irrilevante. De Alberti costruisce così una poesia di pensiero che è ricchissima di immagini e figure. Figure umane, preumane o animali, come il gorilla o l’orango, la donna scimmia o King Kong; figure che si muovono in un universo naturale, o in un universo sociale che appare per frammenti di contemporaneità, si tratti dell’Ikea, di facebook, dell’Aulin o di “ticket to ride”. Il tutto proposto in una pronuncia piana e prosastica di immediata ricezione eppure sempre ricca di strati da continuare a perlustrare.

MICHELE MINIELLO

Poesie

(CartaCanta Editore, 2016)

 

Il lungo silenzio di Michele Miniello si interrompe dopo anni con un libro dal titolo in apparenza quasi tautologico: Poesie. Libro per tanti aspetti strano, anomalo. Più che di un nuovo inizio, sembra una ricapitolazione, una ricerca del tempo perduto ottenuta attraverso la fissazione di lacerti e brandelli della memoria. Con un uso del dettaglio che è, notoriamente, segnale di narratività. Ma la poesia di Miniello racconta, in verità, poco o nulla. Piuttosto, lascia il lettore in uno stato di sgomento, quasi di disagio. Perché tutto, nei versi, sembra convergere e alludere a un trauma, forse a uno o più lutti mai del tutto esplicitati. A tutto questo, fa però da contrasto un verso che varia attorno alla misura dell’endecasillabo canonico. Ossia a un ritmo che, per tradizione e vocazione, stempera, alleggerisce le disforie portandole in una atmosfera di rarefatta sospensione elegiaca. Ma alla fine, il dolore torna, affiora dovunque, non verrà mai sublimato. Miniello tenta di elaborare il lutto. Non ci riesce, non trova sostituti verbali per quanto ha perso. E tutto questo fa di lui un poeta che accetta il male di vivere in modo frontale, con uno slancio morale e una compostezza poetica rara.

NOEMI DE LISI

La stanza vuota

(Giuliano Ladolfi Editore, 2017)

 

Già presente nell’antologia Post ’900 Lirici e Narrativi, curata da Matteo Fantuzzi e Isabella Leardini per Ladolfi nel 2015, Noemi De Lisi, ventinovenne palermitana, si segnala tra gli autori della più giovane generazione per la sensibilità sottile con cui sa accostarsi ai dettagli anche minimi del reale e per l’adeguata scelta stilistica, fatta di ampie misure di andamento prosastico. La memoria, momenti di una quotidianità semplice e del sentimento, tenero o turbato, tracce oniriche che si insinuano nel vissuto, in un fiorire di immagini che dal reale sembrano sfociare in una sorta di visionarietà: tutti elementi che vengono a tracciare, incrociandosi o sovrapponendosi, i percorsi di questo suo libro, La stanza vuota edito da Ladolfi. Personaggi e figure diverse appaiono in una costruzione materica e d’ampio respiro nella quale, peraltro, si colgono, felicemente, spezzoni di narrato molto incisivi e carichi di energia nella loro efficacia di sintesi. Un’autrice, dunque, autentica e originale, che si muove con la personalità e la sicurezza di chi ha già raggiunto una propria, riconoscibile, identità espressiva, un suo primo atto di raggiunta maturità.

FEDERICA GULLOTTA

La bestia viziata

(LietoColle, 2016)

 

Federica Gullotta, con La bestia viziata, crea un universo insolito, da “ragazza di campagna”: “Un ragazzo di campagna nel frattempo /costruiva una panca sovrumana, da cui guardare i campi non suoi / con uguale trasporto”. L’occhio di chi guarda è così, in qualche modo, ancora vergine; un occhio capace di apertura e di generosità da “primo uomo del mondo”, e quindi estraneo a egoismi, parzialità e meschine miserie.

Gli elementi della Natura (Natura Dea, Natura Mater) dominano l’immaginario della raccolta: fiori, animali, insetti, terreno si distribuiscono nelle 24 liriche con ordine e misura. E tutti si collocano un uno spazio “altro”, antinomico, rispetto alla “città-capoluogo”. La campagna parrebbe così il luogo della salvezza: ma forse è qualcosa di più e di meno. È il luogo in cui fare poesia e che dà materia alla poesia; in cui la vita si esamina, si valuta, si racconta.

“Cosa devo fare? Scrivere diventa per me / malattia mortale”: è l’incipit di una delle prime liriche. Ed è una domanda a cui la sua scrittura dà già una risposta: puoi soltanto continuare a scrivere. E questo la Gullotta lo fa bene: con parole vere, in una poesia che ha senso compiuto e che aiuta il lettore a guardare con lente più chiara il mondo.

2016 – SESTA EDIZIONE

 

PREMIO 2016

 

Martedì 28 giugno 2016 – ore 19.00

Palazzo Lombardia a Milano

Belvedere 39° piano

piazza Città di Lombardia

 

 

Martedì 28 giugno 2016 alle ore 19.00, presso Palazzo Lombardia, si sono tenute le premiazioni per la sesta edizione del Premio di Poesia Mauro Maconi.
Obiettivo del premio, a fini esclusivamente filantropici, è quello di sensibilizzare l’interesse verso la letteratura contemporanea, nonché di rendere omaggio alla memoria e al valore artistico del poeta Mauro Maconi, scomparso 15 anni fa.

 

Anche quest'anno il Premio ha ottenuto il Patronato della Regione Lombardia.


La Giuria del Premio, composta Maurizio Cucchi – Presidente, Giuliana Nuvoli, Mario Santagostini, Giovanni Tesio, Giorgio Prestinoni, Valeria Poggi, segretaria, ha consegnato i premi relativi alle due sezioni, di cui una dedicata a poeti nati dopo il 1° gennaio 1976, per opere di poesia edite tra il 1° gennaio 2015 e il 30 aprile 2016.

 

Alla serata hanno partecipato anche Marco Borroni in qualità di promotore con questa casa editrice e Giuseppe Bonomi come partner.

 

I finalisti individuati dalla giuria per questa edizione sono:

 

Sez. A – Premio “Mauro Maconi”
Mariangela Gualtieri, Le giovani parole (Einaudi, 2015)
Paola Loreto, Case spogliamenti (Aragno, 2016)
Annalisa Manstretta, Gli ospiti delle stagioni (Atì Editore, 2015).

 

Sez. B – Premio “Mauro Maconi” – Sezione Giovani (nati dopo il 1° gennaio 1976)
Lorenzo Babini, Santa ricchezza (CartaCanta Editore, 2016)
Valentino Ronchi, L'epoca d'oro del cineromanzo (Nottetempo, 2016)
Greta Rosso, Manuale di insolubilità (LietoColle/Pordenonelegge, 2015).

 

Sono stati proclamati vincitori:

 

Sez. A – Premio “Mauro Maconi”

Mariangela Gualtieri

Le giovani parole (Einaudi, 2015)

 

Sez. B – Premio “Mauro Maconi” – Sezione Giovani (nati dopo il 1° gennaio 1976)

Valentino Ronchi

L'epoca d'oro del cineromanzo

(Nottetempo, 2016)

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

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Annalisa Manstretta.pdf
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Sui media

Maurizio Cucchi, Il ritmo della città, Il Giorno, 2 luglio 2016

2015 – QUINTA EDIZIONE

 

PREMIO 2015

 

Martedì 14 luglio 2015 – ore 19.00

Palazzo Lombardia a Milano

Belvedere 39° piano

Ingresso N1 (piazza Città di Lombardia)

 

Martedì 14 luglio 2015 alle ore 19.00, presso Palazzo Lombardia, si sono tenute le premiazioni per la quinta edizione del Premio di Poesia Mauro Maconi.
Obiettivo del premio, a fini esclusivamente filantropici, è quello di sensibilizzare l’interesse verso la letteratura contemporanea, nonché di rendere omaggio alla memoria e al valore artistico del poeta Mauro Maconi.

 

Il Premio ha ottenuto il Patronato della Regione Lombardia.


La Giuria del Premio, composta Maurizio Cucchi – Presidente, Giuliana Nuvoli, Mario Santagostini, Giovanni Tesio, Giorgio Prestinoni, Valeria Poggi, segretaria, ha consegnato i premi relativi alle due sezioni, di cui una dedicata a poeti nati dopo il 1° gennaio 1975, per opere di poesia edite tra il 1° marzo 2014 e il 30 aprile 2015.

 

Alla serata hanno partecipato anche Marco Borroni in qualità di promotore con questa casa editrice e Giuseppe Bonomi come partner.

 

I finalisti individuati per questa edizione dalla giuria erano:

 

Sez. A – Premio “Mauro Maconi”

Giancarlo Majorino, Torme di tutto (Mondadori, 2015)
Aldo Nove, Addio mio Novecento (Einaudi, 2014)
Giancarlo Pontiggia, Origini. Poesie 1998-2010 (Interlinea, 2015)

 

Sez. B – Premio “Mauro Maconi” – Sezione Giovani

Matteo Bianchi, La metà del letto (Barbera Editore, 2015)
Clery Celeste, La traccia delle vene (LietoColle/Pordenonelegge, 2014)
Marco Pelliccioli, C’è Nunzia nel cortile (LietoColle, 2014)

 

 

VINCITORE 2015

GIANCARLO MAJORINO

 

immediato domani;

dall’ immediato domani come andrà il mondo?

 

         le conoscenze intanto dell'anziana età

         la realtà riprodotta mangia ogni corpo

         più tempo, non davanti, con sé, intorno a sé

 

                                     (questo scrittoio butta variosìllabi)

                                     resistenza? parecchio di più

 

 

***

 

tanti non mangiano

guàrdati intorno, più o meno

da ste  parti mangiamo tutti

tanti non mangiano

chi più chi meno

quanti siete lì dentro?

mi mancano tutti

 

si parlano tra loro?

non so

si parlano tra loro?

non so non credo

 

 

***

 

è impossibile tendere protendersi mani e braccia gambe

nel non sterminabile fuggenti entro lo spazio immisurabile

 

         sono qui ancora nel letto, misera luce

         nel buio delle tre    tre e mezzo    quattro

 

a tentar di salvarmi protendendosi lume sempre più basso

e tu E dove sarai dove potremo incontrarci ancora ancora

 

 

VINCITRICE
SEZIONE

GIOVANI

CLERY CELESTE

 

Il mio è il panico della chiusura

dell’ipermercato, quando le cose

stabiliscono un urlo morboso

e la carne in scatola si apre

le ferite. Dormono tutti col cappio

appeso, è solo questione

di tempo.

 

 

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

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PHOTOGALLERY 2015

2014 – QUARTA EDIZIONE

2014 – PHOTOGALLERY 1° LUGLIO 2014

NOTA DELL'EDITORE
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RASSEGNA STAMPA

La Prealpina 3 luglio 2014
Corriere della Sera 29 giugno 2014
La Prealpina 1 luglio 2014
Repubblica 1 luglio 2014

EDIZIONI PRECEDENTI

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ALBUM VINCITORI

PREMIO 2016

Mariangela Gualtieri, Le giovani parole (Einaudi, 2015)

Valentino Ronchi L'epoca d'oro del cineromanzo (Nottetempo, 2016)

– Sez. Giovani

 

PREMIO 2015

Giacarlo Majorino, Torme di tutto (Mondadori, 2015)

Clery Celeste La traccia delle vene (LietoColle/PordenoneLegge, 2014)

– Sez. Giovani

 

PREMIO 2014

Mario Benedetti, Tersa morte (Mondadori, 2013)

Alessandro Pancotti Le iniziali (LietoColle, 2014)

– Sez. Giovani

 

PREMIO 2013

Giampiero Neri Il professor Fumagalli e altre figure (Mondadori, 2012)

Francesco Maria Tipaldi e Luca Minola Il sentimento dei vitelli (EDB Edizioni, 2012) – Sez. Giovani

 

PREMIO 2012

Patrizia Valduga Libro delle Laudi (Einaudi, 2012)

Alberto Pellegatta L’ombra della salute (Mondadori, 2011) – Sez. Giovani

 

PREMIO 2011

Nanni Balestrini Cosmogonia (Mondadori, 2010)

Lucrezia Lerro L’amore dei nuotatori (peQuod, 2010) – Sez. Giovani