Dopo Ossa e cielo, del 2022, eccoci al nuovo libro di Marina Massenz, La ragazza dei macelli, dove, nell’efficacia dei suoi percorsi interni e nella raffinata originalità della struttura, delle scelte stilistiche, l’autrice mostra una fisionomia di non comune qualità. Il titolo rimanda al personaggio di una figura femminile che è al tempo stesso simbolico protagonista unitario e identità in fondo molteplice, mosso in una varietà di contesti che coinvolgono e sorprendono. La «ragazza dei macelli» si aggira, cangiante, in vari scenari e paesaggi, in quelle che Massenz considera «le gallerie del tempo». La pagina introduce inoltre, nel carattere dinamico del suo discreto e sobrio proporsi, altri personaggi – per citarne uno, un «ballerino pazzo» – il che contribuisce a realizzare un quadro d’assieme estrosamente imprevedibile. La ragazza talvolta si assenta e poi riappare, mentre l’autrice apre il suo procedere a non pochi riferimenti colti, magari alla presenza di Orione, il gigante cacciatore, lavorando anche in un contesto storico aperto, che perviene pure a situazioni ben note dell’oggi, come ciò che è accaduto a Gaza, in un efficace alternarsi di versi e prosa poetica.
Marina Massenz è nata nel 1955 a Milano, dove vive. Neuropsicomotricista, si occupa di terapia e formazione ed è stata docente all’Università Statale di Milano per il corso di laurea TNPEE. Ha pubblicato le raccolte poetiche: Nomadi, viandanti, filanti (Amadeus, 1995); La ballata delle parole vane (L’Arcolaio, 2011); Né acqua per le voci (Dot.com.Press, 2018); Ossa e cielo (puntoacapo, 2021) – Menzione d’onore al premio “Lorenzo Montano” 2022 e Menzione di merito al premio “Città di Sarzana” 2024 – e, nel 2024, un libro di racconti brevi, Rumori con sfondo, sempre per lo stesso editore. Suoi versi e prose poetiche sono apparsi su numerose riviste e siti Internet.









